Gogna mediatica per il traditore
Roberto, il milanesotto del Grande Fratello che a casa aveva - cito testualmente da sottopancia - la bella Elena (che bella non lo era manco alla rovescia) e che nella casa invece si faceva deliziare dalle virtù di polso della dottoressa napoletana, se l'è presa in saccoccia.
Una sega soto il piumoncione del Big Brother gli è costata la reputazione e gli è valsa una vera e propria gogna mediatica: escluso dalla casa con plebiscitaria votazione, mazziato in diretta al 20%di share, messo all'indice dal detestable Signorini, insultato dalla perfida coinquilina.
Ora, qui nessuno si scandalizza, né pensa lontanamente di prendere le parti del bauscia dai mocassini costosi anche perché, diciamocelo, ci stava anche un bel po' sul cazzo con quei guantini nel taschino e con quel continuo computo di fili e pesi del cachemire, tanto che mi son chiesta se per aver stil si dovesse far shopping con il pallottoliere.
Allora, dicevo, nessuno pensa lontanamente di alzare un dito in sua difesa, però un'idea io la vorrei buttar lì. Perchè non riproporre l'umiliazione televisiva anche al traditore comune? Io ad esempio ci manderei 4 o 5 dei miei flirt adolescenziali: Patrik il pallanuotista che mi ha cornificato alle gare dell'estate del '96 mentre io stavo a casa ad spettarlo, Marco il coglione che non aveva soldi per comprarmi il cono piccolo ma poi l'altra la portava a mangiare la pizza sotto casa mia (da qui il soprannome il coglione), Checco l'impenitente che mi fece sentire una merda per aver salutato un tizio e poi mi confessò d'essersi spazzolato la mia compagna di banco mentre io non guardavo.
Dai, ma come è possibile che nessuno abbia ancora pensato ad un bel format di vendetta ed espiazione collettiva? Un patibolo che fa audience e tanto bene a chi le corna le ha patite almeno una volta prima d'imparare a metterle.


